giovedì 21 maggio 2026

RWM: Regione schierata con l'azienda, il TAR decide la sospensione il 27 maggio

Le associazioni ricorrenti contro il decreto del Commissario ad acta che ha autorizzato l’ampliamento dello stabilimento RWM di Domusnovas-Iglesias informano che il TAR Sardegna ha fissato per il prossimo 27 maggio 2026, alle ore 10, la Camera di Consiglio nel corso della quale verrà discussa la richiesta di sospensione cautelare del decreto n. 34147 relativo al rilascio dell’autorizzazione ambientale. 


In concomitanza con l’udienza davanti ai giudici amministrativi, si terrà un sit-in di sensibilizzazione e informazione in piazza del Carmine, davanti alla sede del TAR, a partire dalle ore 9.

L’iniziativa intende richiamare l’attenzione pubblica sulla gravità della vicenda e sulle conseguenze ambientali, sociali e politiche derivanti dall’ampliamento di uno stabilimento incompatibile con il futuro della Sardegna e che è stato dichiarato abusivo dal Consiglio di Stato. La mobilitazione è indetta per opporsi al progetto di ampliamento dello stabilimento RWM che, se approvato, comporterebbe la triplicazione della produzione di bombe per aerei MK e un aumento della fabbricazione di droni killer di progettazione israeliana, già utilizzati nei teatri di guerra.

Al centro della vicenda vi è, ancora una volta, il ruolo ambiguo della Giunta Regionale Sarda. Dopo aver definito l’istruttoria della Valutazione di Impatto Ambientale ex post “carente e incompleta”, la Regione ha infatti deciso di costituirsi in giudizio al fianco della RWM e a sostegno del decreto commissariale. Una decisione che rappresenta un grave atto politico e istituzionale, che calpesta l’autonomia regionale, in contrasto con gli interessi del popolo sardo e con il rispetto della legalità, già più volte disattesa nel corso della vicenda.

La mobilitazione del 27 maggio si propone come un momento pubblico di partecipazione democratica. Gli organizzatori chiedono di dire «basta» alla militarizzazione industriale della Sardegna e di affermare la necessità di modelli produttivi alternativi, fondati sulla pace, sulla tutela ambientale e sulla riconversione economica e sociale dei territori.

Sono invitate a partecipare tutte le associazioni, i movimenti, le realtà sociali e i cittadini interessati.

Associazione Italia Nostra, Associazione A Foras, USB Sardegna, Comitato Riconversione RWM, Assotziu Consumadoris Sardigna, Movimento Nonviolento Sardegna.

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