mercoledì 16 maggio 2018

Ferrovie protette per legge ma sotto costante attacco.


Italia Nostra aderisce ad A.MO.DO. (Alleanza Mobilità Dolce), si unisce alla protesta  contro lo smantellamento della parte terminale della ferrovia e fa proprio l'appello per salvare una delle Ferrovie Turistiche, riconosciuta tra le più belle d’Europa. 

Ferrovie turistiche protette dalla Legge 128/2017? Così dovrebbe essere, anche se l’Amministrazione comunale decapita "Palau Marina" per fare spazio a nuovo traffico d’auto. 


Il 17 maggio, in occasione della Conferenza “Binari d’Italia, la Grande Bellezza”, i partecipanti al convegno verranno portati in tour su una delle tratte del Trenino Verde, quella forse più bella, che termina a Palau Marina. Peccato che, per una vecchia e infausta delibera del 2008, proprio questa linea sia destinata a essere decapitata dei suoi ultimi 500 metri: quelli che arrivano fino al porto. 


Tutto questo in barba alla sua menzione nella Legge 128/2017, che pure dovrebbe proteggerla e valorizzarla. La decisione urbanistica del Comune di Palau è in piena controtendenza rispetto alle amministrazioni più virtuose, che cercano di porre rimedio ai danni creati da decenni di mobilità auto-centrica, adottando politiche "Car Free". Spiace molto leggere che il Commissario Straordinario di Palau dichiari con orgoglio che: "Attraverso la modifica della viabilità si vuole garantire la possibilità dell’accesso diretto al centro urbano per i veicoli che sbarcano dai traghetti, ...”. 

Sembra strano che nella strategia turistica del Parco nazionale dell’arcipelago, di cui Palau è un terminale, ci sia l’obiettivo di attrarre maggiori flussi di automobili verso La Maddalena anziché turisti che si muovano in modo eco-sostenibile poi sull'isola, verso i punti di attrazione, magari con servizi di mobilità elettrica messi a disposizione localmente. 

F.to 
Centro Studi Sardos, aderente ad AMODO (Alleanza per la Mobilità Dolce)
FIFTM - Federazione Italiana delle Ferrovie Turistiche e Museali



Il testo della lettera inoltrata al presidente della Giunta Regionale, agli assessori regionali al Turismo e ai Trasporti, al commissario del Comuna di Palau, al Ministro per i Beni Culturali, al Ministro dei Trasporti etc... 


Oggetto: Richiesta di NON rimozione dei binari della tratta portuale di Palau, della ferrovia turistica Tempio Pausania – Palau Marina.
L’ Alleanza per la Mobilità Dolce - congiuntamente con le 22 associazioni aderenti che promuovono la mobilità dolce e il turismo sostenibile - intende farsi portavoce di un’istanza per la tutela e la preservazionedella tratta terminale Palau Paese - Palau Marina della ferrovia turistica Tempio-Palau Marina, inseritanell’elenco delle ferrovie turistiche nella legge 128/2017 art. 2 comma 2, di cui viene paventata la dismissione.
Quello che si paventa possa ora accadere a Palau preoccupa fortemente l’Alleanza per la MobilitàDolce perché si parla di sostituire la storica terminazione ferroviaria di Palau Marina con un nuovo parcheggio per automobili, abbruttendo l’ambiente con asfalto e cemento e portando irreversibilmente al centro del paese l’inquinamento dell’aria e il rumore da traffico.

Inoltre sottolineiamo che questo progetto di soppressione della tratta della ferrovia è in contrasto con la Legge 128/2017 di recente approvazione, che indica in elenco proprio Palau Marina come terminale della ferrovia turistica.


Vogliamo inoltre segnalare che già dai prossimi mesi, da quella stazione marittima, oltre ai tradizionali treni turistici, potranno affiancarsi i nuovi e attraenti ferrocicli, previsti nella nuova legge 128/2017, veicoli idonei a sviluppare itinerari turistici, in forma individuale o di convoglio, di penetrazione dell’interno Gallura attraversando i vigneti, i graniti e le sugherete che portano da Palau a Tempio Pausania.
La FIFTM, nostra associata, con altra preghiera di pari oggetto, si è espressa anche tecnicamente sugli argomenti che motivavano tale proposta mostrandone la debolezza; noi vorremmo ora aggiungere che, laddove si giungesse a creare una più funzionale area di stazionamento e di attesa delle automobili fuori dall’abitato di Palau, i binari potrebbero essere usati anche per creare una sorta di metropolitana di superficie per i turisti che volessero andare sulle isole dell’arcipelago della Maddalena.
A.Mo.Do, grazie alle riconosciute esperienze dei propri associati, non svolge un ruolo sterile di contestazione ma si rende disponibile ad affiancarvi nel definire la migliore e più prospettica soluzione turistica per Palau e i territori della Gallura ricorrendo all’uso della vostra Ferrovia Turistica, riconosciuta tra le più belle d’Europa.
Auspicando l’accoglimento di quanto proposto, siamo a disposizione per fornire informazioni e qualsiasi altro chiarimento fosse ritenuto necessario.

Distinti saluti.
Roma, 19 dicembre 2017
                                   Anna Donati
                      Portavoce Alleanza Mobilità Dolce

Oltre a Italia Nostra, sottoscrivono la lettera appello Wwf, Federparchi, Tourning Club, Kyoto Club, e numerose altre associazioni.



Sull'argomento

Wikipedia - Ferrovia Sassari-Tempio- Palau
Youtube - Il trenino verde della Sardegna, linea Tempio-Palau




lunedì 14 maggio 2018

Italia Nostra, Lipu e Wwf sollecitano l’adozione del Piano Faunistico – Venatorio Regionale

Le associazioni ambientaliste Italia Nostra,  Lipu e Wwf plaudono alla decisione del consiglio regionale che ha rigettato le istanze che avrebbero voluto eliminare gli ambiti territoriali di caccia (ATC) dalla pianificazione faunistica regionale. Infatti la decisione di mantenere gli ATC nella pianificazione faunistica regionale é prevista sia dalla normativa regionale (LR 23/98) sia dalla normativa nazionale (L. 157/92). 
Le associazioni ambientaliste Italia Nostra,  Lipu e Wwf  sottolineano che la Sardegna è l’unica regione italiana che non si è ancora dotata del Piano faunistico Regionale e in particolare degli ATC, che sono l’unico strumento indispensabile per una corretta gestione della fauna selvatica oggetto di caccia. Inoltre va ricordato che anche una parte dello stesso mondo venatorio, in particolare quello dei piccoli paesi,  è favore agli ATC in quanto vincolano i cacciatori al territorio spronandoli ad un prelievo sostenibile ed escludono i cacciatori metropolitani in trasferta. 

Le associazioni ambientaliste Italia Nostra Lipu e Wwf, rimarcando il notevole ritardo, sollecitano la conclusione dell’iter istitutivo del piano faunistico-venatorio regionale, a distanza di ben 26 anni dalla emanazione della legge nazionale in materia venatoria legge n. 157/1992 ) e 20 anni dalla legge regionale sarda sulla caccia ( legge regionale n. 23/1998). La mancata attuazione del  piano faunistico-venatorio regionale (che fa propria la Carta faunistica regionale) in tutti questi anni ha notevolmente nuociuto alla conservazione del patrimonio faunistico in quanto ha impedito di fatto la gestione regolamentata del prelievo venatorio sulla base della dinamica e status delle popolazioni oggetto di prelievo. 
Le associazioni ambientaliste Italia Nostra Lipu e Wwf ritengono che non sia più procrastinabile  l’adozione del piano faunistico-venatorio regionale in quanto sino ad oggi non sono stati avviati gli interventi necessari  per il miglioramento della consistenza faunistica e degli habitat naturali.




mercoledì 9 maggio 2018

La Consulta Ambiente e Territorio scrive una "Lettera aperta al Presidente Pigliaru"

Gentile Presidente,
comprendiamo la sua predilezione a confrontarsi in ambiti accademici. Ma se può servire a rassicurarla, a farle superare almeno un po' la diffidenza che nutre nei nostri confronti, possiamo garantire che anche noi abbiamo fatto un po' di studi su temi che riguardano il governo del territorio. 
Alcuni di noi hanno perfino letto suoi libri e articoli, convinti dalle sue tesi appassionate, specialmente da quelle radicali. (“Natura incontaminata, una ricchezza sicura” del 1993 - in «Demos» a cura di R. Marino e R. Paracchini). 
Le Sue accurate riflessioni hanno sicuramente influito sui giudizi che abbiamo espresso sul Ddl in discussione in questi mesi; giudizi che, inopinatamente, sono stati definiti “pregiudizialmente ideologici” da esponenti della sua maggioranza, né Lei è intervenuto per mitigarli almeno un po’. 
Ci dispiace che quando abbiamo fatto appello, pure attraverso i social, alla sua sensibilità sulle questioni poste, Lei non ci abbia degnati neppure di una risposta, come la Katerina Ivànovna di Dostoevskij faceva nei confronti di un signor nessuno. 
Ci è sembrato e ci sembra strano, dunque. Non capiamo come Lei abbia potuto approvare un Ddl sull'urbanistica in contrasto con il PPR che pure aveva condiviso nella sua precedente esperienza di governo in Regione. 

In verità, e purtroppo, il Ddl Lei lo ha approvato senza riserve insieme alla Giunta che presiede nei primi mesi del 2017. Nonostante alcuni articoli del Ddl siano talmente destabilizzanti nei confronti dei principi della pianificazione paesaggistica – auspicata nei suoi studi – che era immaginabile, prima o poi, un suo ravvedimento.
Abbiamo festeggiato quando è stato riferito dai giornali della sua ricusazione, in tutto e in parte, di alcuni articoli decisamente brutti del Ddl. E abbiamo immaginato che avrebbe dato seguito con atti (perchè solo con atti ufficiali si esprimono le istituzioni) e non solo con fugaci dichiarazioni a mezzo stampa. Ci saremmo aspettati che la Giunta Regionale fosse chiamata a confrontarsi  sulla rinnovata convinzione del Presidente che alcuni articoli andassero finalmente stralciati.  
E però abbiamo fatto affidamento sulla Sua ponderata avversione all'art. A4, all’art. 43 e, seppure con minore intensità, all'art. 31. 
Ovvio che, nel dare contro a quelle previsioni, Lei abbia fatto memoria sugli studi svolti da Lei con stimati collaboratori nel 1996 a proposito della risorsa naturale che attrae i turisti. 
La definiva, giustamente, risorsa esauribile ricordandoci che “…ogni investimento effettuato per aumentare il grado di sfruttamento turistico della risorsa (strutture ricettive, per esempio), ne determina un 'consumo' irreversibile e, di conseguenza, la qualità ambientale, l’attrattività del suo scenario naturale, diminuisce”. http://veprints.unica.it/359/1/96-12.pdf
Peccato, però, che la sua insofferenza verso quegli articoli non abbia avuto alcuna conseguenza pratica. 
Quando la IV Commissione consiliare ha cominciato a lavorare tutti hanno pensato che avrebbe recepito, pure in assenza di un atto formale della Giunta, le sue rispettabili obiezioni. 
E invece nulla. 
Si dice che in quel consesso abbiano completamente ignorato le sue parole; un atteggiamento irriguardoso, certificato dalla pubblicazione del testo emendato dai commissari e pubblicato nel sito istituzionale del Consiglio Regionale con annuncio del Presidente, quindi con l'invito solenne a numerosi soggetti a scaricare il Ddl unificato e quindi riformato. 
Testo che, con grande sorpresa, conteneva ancora quegli articoli, addirittura con modifiche peggiorative, decise da chissà chi! 
Questo incredibile passaggio avveniva mentre si avviava, il 27 aprile, il processo d'ascolto nel corso del quale si dava per acquisita l’eliminazione degli articoli controversi.
Il resto è storia di queste ore: il testo è stato frettolosamente cancellato dal sito istituzionale a seguito di proteste di commissari che non lo hanno riconosciuto  confutandone l'approvazione. 
Nessuno ha fornito spiegazioni accettabili; solamente la foglia di fico delle due righe di scuse scritte in rosso nella pagina del sito istituzionale. 
Ad oggi, ma domani chissà, abbiamo nello sfondo due versioni del Ddl: la prima abbondantemente contestata (pure da Lei), la seconda che non si discosta dalla prima nonostante le Sue autorevoli dichiarazioni. 
A noi non interessa chi abbia pubblicato (per errore?) il documento. Ma é indispensabile conoscere quali siano le reali modifiche apportate al testo trasmesso dalla Giunta Regionale al Consiglio durante il suo passaggio in Commissione Urbanistica.
Ecco, spetterebbe a Lei, Governatore,  dare spiegazioni all'opinione pubblica, anche perché non si può escludere  che qualcuno stia operando confusamente, con scopi poco chiari e soprattutto senza avvisarLa di ciò che accade. 
La Consulta le darà una mano qualora Lei voglia agire con determinazione e nei tempi congrui nell’iter di modifica del DdL; anche perché si avvicina a grandi passi la scadenza del suo mandato. 
Lei, lo abbiamo capito, è impegnato in una partita delicata e, come il giocatore di Francesco De Gregori, la Sua autorevolezza si vedrà dalla determinazione che metterà soprattutto nel garantire la trasparenza del procedimento in questa confuso iter di approvazione della legge urbanistica. Come per il protagonista di quella canzone, a Lei non farà difetto il coraggio, l'altruismo e la fantasia. 
In tal caso noi saremo al Suo fianco, può starne certo!  Tanto più se, come parrebbe, Lei porterà in Giunta nei prossimi giorni il Piano paesaggistico delle zone interne per la sua approvazione. 
Era una Sua promessa in campagna elettorale e confidiamo che la manterrà."


Sull'argomento




venerdì 4 maggio 2018

Sulle coste sarde si gioca anche con la posta (certificata)

Comunicato stampa
Italia Nostra e WWF Sardegna

I giorni scorsi le nostre caselle di posta elettronica sono state raggiunte da un messaggio inviato da serviziocommissioni@pec.crsardegna.it. L’allegato in esso contenuto, a firma di Antonio Solinas,  Presidente della IV Commissione del Consiglio Regionale della Sardegna, afferma che èpossibile consultare il nuovo testo in discussione del disegno di legge sull’urbanistica in discussione al link: http://www.consregsardegna.it/XVLegislatura/Sessione_governo_territorio.asp
Nel messaggio il Presidente della Commissione ci invita inoltre a predisporre una memoria scritta da illustrare nel corso dell’audizione sulla base del testo unificato raggiungibile attraverso il suddetto link. 
Seguendo il link si scopre, incredibilmente, che il testo non è più consultabile, ci siamo preoccupati e allarmati ipotizzando si trattasse di hakeraggio di un account a sito istituzionale. Ma non è così perché il messaggio è autografo, è vero! 


Infatti nei giornali di ieri l’on. Solinas smentisce se stesso giustificando il pasticcio con un errore materiale e invitando a non tener conto del testo di legge unificato elaborato dalla Commissione.
Tutto questo ha il sapore della beffa, in quanto non c’è stato alcun errore. Il testo apparso per poche ore, e frettolosamente ritirato, era quello già preconfezionato da portare in Consiglio Regionale con alcune modifiche e il cambio della numerazione degli articoli che di certo non migliorano la legge in discussione.
Resta intatto l’effetto nefasto che questa legge avrà su tutti i beni culturali tutelati dal Piano Paesaggistico Regionale, sull’intera fascia costiera e, grazie alla definitiva stabilizzazione del piano casa, sui centri urbani consolidati. 
Questi fatti confermano la poca attendibilitàdelle dichiarazioni del presidente Pigliaru di voler stralciare gli articoli e le parti piùcriticate della legge e la scarsa credibilità di questa fase di “ascolto”, inventata all’ultimo momento per compattare una maggioranza in Consiglio Regionale sempre più sgretolata. 
È l’ennesima prova della mancanza di attenzione della Giunta Regionale ai pareri espressi dai portatori di interessi diffusi (in particolare quelli delle Associazioni ambientaliste), più attenta invece a quelli di costruttori e speculatori interessati ad occupare spazi ancora integri delle coste sarde e delle aree agricole e ad ampliare le costruzioni esistenti lungo la fascia costiera e sulla battigia.  


sull'argomento