lunedì 24 agosto 2026

We Love Turri 2

We Love Turri 2: Un Weekend di Arte, Natura e Cultura a Torre Canai

11-12-13 settembre 2026

C’è un luogo magico, affacciato sul mare di Sant’Antioco, dove la storia si fonde con la natura e la creatività. È Torre Canai, e per tre giorni, a settembre, diventerà il palcoscenico di We Love Turri 2, un evento che unisce fotografia, arte, benessere e la passione per il nostro territorio.

Organizzata dal Circolo Fotografico f7.1 e da Italia Nostra Sant’Antioco, questa seconda edizione si preannuncia ricca di emozioni, con un programma pensato per tutti: dagli appassionati di fotografia a chi cerca momenti di puro relax, dai curiosi della natura a chi ama la buona musica.


Vivi la Cultura, Salva la Storia

Il cuore pulsante dell’evento è una Open Call fotografica che ha portato a Torre Canai gli scatti di fotografi provenienti da tutta Italia. Le opere selezionate saranno esposte in una mostra collettiva che potrai ammirare e, soprattutto, acquistare in esclusiva durante i tre giorni.

E non si tratta solo di portare a casa un’opera d’arte. L’intero ricavato delle vendite (offerta minima 50€) sarà devoluto al sostegno e alla tutela di Torre Canai, un gioiello storico e paesaggistico che merita di essere protetto e valorizzato.


Il Programma nel Dettaglio

Tre giorni di eventi imperdibili, tra workshop, laboratori e momenti di spettacolo. Ecco cosa ti aspetta:

  1. Venerdì 11 Settembre - L’Inaugurazione tra Arte e Stelle

L’evento si apre nel pomeriggio con l’inaugurazione ufficiale:

  • Ore 18:00 - “Sguardi sul Territorio”: l’inaugurazione della mostra fotografica collettiva.

  • Ore 19:00 - Anteprima Video: “Racconti d’autore” con Gianni Rizzotti, un viaggio emozionante attraverso le immagini.

  • Ore 21:00 - “Fotografare le Stelle”: il workshop notturno a cura del Circolo f7.1. Un’occasione unica per imparare a catturare la bellezza del cielo stellato (posti limitati!).


  1. Sabato 12 Settembre - Dal Bianco e Nero al Relax

Una giornata che spazia dall’arte analogica al benessere sonoro:

  • Ore 09:00 - “Lumen Print”: il laboratorio di fotografia analogica a cura di Ottovolante Sulcis. Un tuffo nelle tecniche d’altri tempi.

  • Ore 17:00 - “Armonia e Relax”: esperienza di Bagno Sonoro con Gianna Alessi. Un momento di profondo ascolto e rigenerazione.

  • Ore 20:00 - “Live Music sotto le stelle”: il concerto dei “More Than Duo” per chiudere la giornata in bellezza.


  1. Domenica 13 Settembre - Tradizione, Sapori e Benessere

L’ultimo giorno è dedicato ai profumi della macchia mediterranea e all’artigianato:

  • Ore 10:00 - “I Segreti della Macchia Mediterranea”: laboratorio di oli essenziali con Giorgio Congiu.

  • Ore 15:00 - “Mani in Pasta”: laboratorio di ceramica artigianale con Monica Vaccari e Cinzia Comi.

  • Ore 19:00 - “Tramonto in Yoga: rigenera corpo e mente con Silvia e Patrizia Manca, in una cornice mozzafiato.


Come Partecipare e Sostenere il Progetto

Tutti i workshop e le attività hanno posti limitati. Per assicurarti la partecipazione, è richiesta una donazione minima di 10€ (15€ per il laboratorio di ceramica artigianale).

Come prenotare? Clicca qui per scaricare il modulo di  GoogleForms per l'iscrizione ai laboratori e workshop

Oppure invia subito una email a contestcircolosantantioco@gmail.com oppure inquadra il QR Code presente sulla locandina dell’evento.

Non perdere l’occasione di vivere un’esperienza indimenticabile e di contribuire alla salvaguardia di Torre Canai.

Vi aspettiamo numerosi a Torre Canai, pronti a condividere con voi la bellezza del nostro territorio! ❤️

Un progetto di: Circolo Fotografico f7.1 & Italia Nostra Sant’Antioco


Qui il programma completo dell'evento






lunedì 17 agosto 2026

Italia Nostra Sardegna presenta le osservazioni al PUC di Iglesias: "Un piano che consuma suolo e ignora il declino demografico"

Italia Nostra Sardegna ha depositato oggi al Comune di Iglesias le proprie osservazioni al Piano Urbanistico Comunale, contestando nel merito e nella forma l'intero impianto del piano, giudicato inadeguato e in aperto contrasto con i principi di sostenibilità ambientale. 

Iglesias - Centro storico

Il PPR della Sardegna risale al 2006 e l'adeguamento degli strumenti urbanistici comunali doveva avvenire entro un anno, ma il Comune di Iglesias arriva oggi con vent'anni di ritardo. Anziché una riflessione accurata sullo stato del territorio, tuttavia, il piano si limita a riprodurre e aggravare gli errori del passato.

In vent'anni a città ha perso 3.500 residenti, passando da 28.000 a 24.500 abitanti. Il bilancio demografico del 2024 registra 83 nascite contro 325 decessi, con l'età media salita da 40,9 a 50,8 anni e l'indice di vecchiaia schizzato da 120 a 356,2. Eppure il PUC prevede un milione di nuovi metri cubi, equivalenti a un incremento di circa 10.000 abitanti, una previsione che Italia Nostra ritiene possa alimentare la speculazione, non il fabbisogno abitativo della comunità. Nuovi volumi da realizzarsi per lo più in aree vergini, ignorando i brownfields: pur disponendo di una delle più vaste concentrazioni di siti industriali e minerari dismessi d'Italia, il PUC consuma suolo agricolo e naturale anziché avviare un serio progetto di rigenerazione delle aree già compromesse.

La fabbrica RWM Italia spa

Come il "classico elefante nella stanza", il PUC omette sistematicamente la presenza nel territorio della fabbrica di ordigni bellici RWM Italia, un'omissione che Italia Nostra ritiene debba inficiare l'intero procedimento, anche perché lo stabilimento è stato ampliato abusivamente a poche centinaia di metri dalla ZSC Monte Linas-Marganai, in un'area di elevata sensibilità ambientale. Parallelamente, è altrettanto ingombrante la presenza della discarica di Genna Luas, per la quale il PUC prevede margini di ampliamento nonostante i gravi episodi di inquinamento che hanno interessato l'area. Italia Nostra contesta inoltre le zone di espansine, dedicate all'edificato spontaneo in area agricola, che includono terreni coltivati suscettibili di frazionamento in nuovi lotti edificabili, e le zone turistiche F4 tra Masua e Nebida, all'interno di aree Natura 2000, giudicate sovradimensionate a causa di un grossolano errore nel calcolo della ricettività balneare in applicazione del Decreto Floris del 1983.

Villaggio turistico a Nebida


In sintesi, Italia Nostra Sardegna chiede il rigetto del PUC per contrasto con il PPR e i principi di sostenibilità, il ridimensionamento delle previsioni edificatorie in coerenza con i dati demografici, la cancellazione delle nuove zone di espansione residenziale e il recupero del patrimonio esistente, l'annullamento della Zona Industriale San Marco per incompatibilità idraulica, idrogeologica e paesaggistica, la corretta classificazione urbanistica della discarica di Genna Luas e l'istituzione di una fascia di salvaguardia, l'annullamento delle zone turistiche F4 lungo la costa, una nuova Valutazione Ambientale Strategica che tenga conto di tutte le criticità, e infine il censimento del patrimonio edilizio inutilizzato e l'adozione di politiche per il recupero.

Italia Nostra Sardegna ritiene che il territorio di Iglesias offra numerose e concrete opportunità di sviluppo, che vanno colte nella direzione della sostenibilità ambientale e sociale. Esso può e deve diventare un laboratorio di rigenerazione, non una discarica di cemento e rifiuti industriali, né un polo per interessi speculativi, tantomeno una piattaforma per la produzione di ordigni militari al servizio di un'economia di guerra.

Clicca qui per accedere:



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