martedì 19 novembre 2013

Garantire la sicurezza del territorio anziché accrescere il rischio idrogeologico con nuovi interventi cementificatori.

Il disastro ambientale che in questi giorni sta colpendo la Sardegna oltre ad evidenziare forti carenze strutturali che, se affrontate per tempo, potevano probabilmente evitare le numerose vittime di questa tragedia, richiama la Regione Sardegna a considerare la difesa del suolo la vera emergenza regionale e ad attivare interventi sostanziali sotto il profilo idrogeologico per mettere in sicurezza l’intero territorio Sardo.
Le ultime decisioni sul Piano Paesaggistico Regionale rappresentano invece l’ennesimo tentativo di occupare coste e aree agricole con nuove edificazioni che contribuiranno ad accrescere il rischio idrogeologico, oltre che proseguire nella distruzione del paesaggio.
In questi giorni, l’Assessore reg.le all’urbanistica, impegnato a promuovere il nuovo PPR ci ha raccontato invece di grandi opportunità e di sviluppo senza compromettere il patrimonio naturale della Sardegna, di un'inesistente  condivisione del processo di revisione del PPR da parte delle associazioni ambientaliste, spacciando per reale partecipazione la presenza di nostri rappresentanti ad alcuni incontri organizzati dalla Direzione della Pianificazione Urbanistica nei quali venivano fornite informazioni parziali e inesatte. Il 10 ottobre 2013, nel corso di una di queste pseudo riunioni, alla precisa richiesta di poter prendere visione delle nuove Norme tecniche di attuazione è stato risposto che non esistevano ancora, salvo approvarle solo 15 giorni dopo!
Pensavamo fosse chiaro che un processo partecipativo imponga un percorso di discussione che metta in comunicazione attori e istituzioni al fine di ottenere la rappresentazione delle posizioni, degli interessi e dei bisogni di tutte le parti coinvolte, per giungere ad una soluzione mediata e il più possibile condivisa. Esattamente il contrario di quanto è avvenuto fino ad oggi su questa vicenda.
Nel rispetto del vigente quadro normativo e della Convenzione di Aarhus abbiamo chiesto a più riprese, fin dal 2010, di essere coinvolti in un serio percorso partecipativo, senza aver mai ricevuto risposta, salvo qualche atto - come l'approvazione delle linee guida da parte del Consiglio - conseguente alle nostre numerose segnalazioni sull'illegittimità del procedimento. Pensavamo che con la firma del disciplinare tecnico dello scorso marzo l’assessorato avesse scelto di rapportarsi correttamente con il MiBACT e con le associazioni portatrici di interessi diffusi, applicando finalmente l’art. 144 del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, ma tutto si è interrotto bruscamente il 25 ottobre u.s.
Cala Fuili - Dorgali
Un’ulteriore conferma della grande confusione che ha caratterizzato l’intera procedura di revisione del PPR la troviamo nella risposta dell’Assessore, il quale scambia la Valutazione di Impatto Ambientale (che si applica alle opere civili e industriali e dopo l’elaborazione del progetto) con la Valutazione Ambientale Strategica (che interessa i Piani e i programmi e avviene contestualmente all'elaborazione del piano/programma).
Vogliamo ricordare ancora che la nostra richiesta del verbale dell’incontro del 10 ottobre è stata presentata nel corso stesso della riunione, ricevendo garanzie in tal senso dal Direttore Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale. Registriamo che a 5 settimane dall’incontro non abbiamo ricevuto alcun verbale nonostante il sollecito della settimana scorsa, inoltrato dopo oltre un mese.

A tutto ci ha ormai abituati questa politica, tanto che non ci scandalizza più niente, neppure l’essere tacciati di dire falsità da un assessore all’urbanistica inquisito per “falso in atti pubblici”. Un falso, guarda caso, finalizzato all'esclusione del legittimo rappresentante delle associazioni ambientaliste dalla commissione paesaggistica.
19 novembre 2013



Santa Sabina
L'intervento del Presidente Nazionale Marco Parini 19-11-2013


Prime piogge e… l’Italia torna a franare e a contare ancora vittime

Appello al governo: la messa in sicurezza del territorio è la principale grande opera necessaria al Paese. Solo pochi giorni fa Italia Nostra insieme ad altre associazioni ambientaliste aveva lanciato l’allarme contro il nuovo PPR della Sardegna che apre la strada a nuove e dissennate concessioni edilizie in tutta la regione.
Enormi colate di cemento che, se non bloccate, metteranno ancora più a rischio un territorio già fragilissimo e ad altissimo rischio idrogeologico. Come se non bastasse il Governo, nella proposta di legge di Stabilità destina la modestissima somma di 30 milioni di euro per l’intero territorio nazionale. “Italia Nostra – dichiara il Presidente Marco Parini – ribadisce l’invito formulato al Governo circa l’assoluta necessità di destinare grandi investimenti alla messa in sicurezza del territorio nazionale anziché accrescere il rischio idrogeologico con nuove cementificazioni”.

l'articolo dell'Unione Sarda di domenica 17 novembre 2013

Domani parte da Cagliari il tour per spiegare le nuove norme

Ppr al giro di Sardegna

Ambientalisti esclusi? «Falso, ecco le loro firme»
Inizia domani da Cagliari il giro di Sardegna del Ppr. Il governatore Cappellacci lo porterà in tournée nei maggiori centri dell'Isola col proposito di spiegare ai sardi le nuove norme urbanistiche: un tour informativo, l'ha definito. Prima tappa alla Fiera campionaria (ore 9,30), la seconda mercoledì prossimo a Sassari (hotel Grazia Deledda) «Sono invitati», spiega una nota di Villa Devoto, «all'evento pubblico e aperto a tutti i cittadini, le amministrazioni provinciali e comunali, le organizzazioni sindacali, le associazioni ambientaliste e quelle di categoria, gli ordini professionali, le rappresentanze delle università, dei consorzi, della autorità portuali, dei parchi e delle aree marine protette». Una risposta all'offensiva lanciata qualche giorno fa dagli ambientalisti decisi a contrastare in tutti i modi il decollo del nuovo piano paesistico.
L'ASSESSORE L'assessore dell'Urbanistica Nicola Rassu replica agli apprezzamenti di «Italia nostra» che aveva lamentato l'esclusione delle associazioni ambientaliste dalla discussione preventiva, sfociata poi nell'approvazione delle nuove regole urbanistiche: «Abbiamo sempre assicurato la piena partecipazione al processo di revisione del Piano paesaggistico a tutti i portatori di interesse con particolare riferimento alle associazioni ambientaliste», precisa Rassu.
LE DATE «A differenza di quanto erroneamente prospettato, i rappresentanti di “Italia Nostra” hanno partecipato, fin dal 2009, agli incontri e alle riunioni, come rilevato dalle firme apposte dai suoi rappresentanti e dalle convocazioni rivolte alle associazioni ambientaliste». Incontri iniziati il 30 giugno 2009, proseguiti nel 2011 sullo Studio di valutazione dell'impatto ambientale, fino agli ultimi del 2013. «Da giugno a luglio del 2010 i rappresentanti ambientalisti furono invitati a partecipare ai 14 laboratori di Sardegna nuove idee così come per la conferenza di lancio di Sardegna nuove idee del 16 giugno 2010 a Cagliari. Infine nonostante l'invito non furono presenti all'incontro pubblico di Tramatza del 30 maggio 2013».
IL BLOG SNOBBATO Non è finita. «Al fine di consentire un'agevole partecipazione delle associazioni alle attività inerenti la revisione del Piano paesaggistico, l'assessorato regionale ha attivato da tempo il sito web SardegnaGeoBlog, un innovativo strumento informatico messo a disposizione dalla Regione e al quale le associazioni potevano accedere tramite la semplice richiesta di un account: l'associazione Italia Nostra non ha mai utilizzato tale strumento», ha aggiunto l'esponente dell'esecutivo.
LA MAIL «Quanto alla richiesta presentata da Italia Nostra relativa all'ottenimento di copia del verbale dell'incontro dello scorso 10 ottobre, la comunicazione è stata inviata dall'associazione il 12 novembre di quest'anno via posta elettronica certificata. Ma il giorno successivo lamentava il fatto che l'assessorato non avesse ancora dato riscontro a tale richiesta», conclude Rassu.
Campagna nuorese
IL SIT IN Giovedì scorso le associazioni ambientaliste (Legambiente, Italia Nostra, Fai, Gruppo di intervento giuridico) avevano dato vita a un sit in sotto la sede del Consiglio regionale. Un fronte unito di sigle allarmato per le ricadute sul territorio della nuova disciplina che rischia - a loro parere - di far ripartire un indiscriminato assalto alle coste. Di qui la scelta di presentare una raffica di ricorsi: Tar, ministero dei Beni culturali, Corte Costituzionale. (a. ma.)

Sull'argomento

ITALIA NOSTRA - Prime piogge ... e l'Italia torna a franare e a contare ancora vittime
SARDEGNA SOPRATTUTTO - Per l’amor di Dio rispettate quei morti!  - Marcello Fois 
SARDINIAPOST -  Cappellacci su Repubblica: “Nessuno stop alle costruzioni. Soru? Un cementificatore” 
L'UNIONE SARDA - Politica: «Le alluvioni? Si ripeteranno» - Felice Di Gregorio
LA STAMPA - Ora basta silenzi. Non è stata una fatalità
TISCALI - Ex sindaco di Orosei: "Sui vincoli urbanistici opinione pubblica condizionata dalle lobby degli edificatori" 
L'UNIONE SARDA - Politica: Una città con 17 Piani di risanamento
L'UNIONE SARDA - Politica: Al via il tour per spiegare le regole
Greenreport.it - Sicurezza del territorio, le quattro proposte del Wwf alle istituzioni 
Greenreport.it - Sardegna: altra catastrofe climatica, ma la Regione vuole cementificare e il governo prevede spiccioli per il dissesto  
America Oggi - Catastrofe sarda e fragilità nazionale 

mercoledì 13 novembre 2013

Italia Nostra per la tutela dei valori ambientali e paesaggistici della Sardegna

In merito all’iter e alla metodologia seguiti dalla Giunta Regionale preliminarmente alla deliberazione GR n. 45/2 del 25 ottobre 2013 che ha approvato le norme tecniche di attuazione del Piano Paesaggistico Regionale, stravolgendo completamente le attuali disposizioni di tutela garantite dal PPR del 2006, l’Associazione Italia Nostra Sardegna informa:
·           Di aver sollecitato con reiterate richieste rimaste prive di riscontro, fin dal 2010, l’applicazione del codice dei Beni Culturali che prevede sia garantita “la concertazione istituzionale e la partecipazione dei soggetti interessati” e delle associazioni portatrici di interessi diffusi, individuate ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di ambiente e danno ambientale;  
·           Di aver chiesto la corretta applicazione della Convenzione di Aarhus, in base alla quale il pubblico ha diritto alle informazioni, può partecipare ai processi decisionali e ha accesso alla giustizia in materia ambientale;
·           Di aver partecipato ad alcuni incontri convocati dalla Direzione Generale della Pianificazione Urbanistica Territoriale per illustrare le attività svolte inerenti la verifica e l’adeguamento del PPR, nei quali venivano fornite informazioni parziali, inesatte e distorte sulla reale attività di revisione del PPR. Non c’è stato pertanto alcun “processo partecipativo”;
·          Di aver rilevato che nelle procedure di modifica del PPR, oltre a non essere stata garantita “la concertazione istituzionale e la partecipazione dei soggetti interessati” (come si apprende dalle dichiarazioni del Ministero dei Beni Culturali) non è stata garantita neppure quella “delle associazioni portatrici di interessi diffusi, individuate ai sensi delle vigenti disposizioni in materia di ambiente e danno ambientale” (articolo 144, comma primo, del Codice Urbani);
Italia Nostra, nell’esprimere forti preoccupazioni per i disastri ambientali e paesaggistici conseguenti alla delibera adottata dalla Giunta Regionale e considerati i numerosi dubbi sulla legittimità della stessa, anche al fine di attivare tutte le iniziative utili a garantire la salvaguardia dei valori ambientali/paesaggistici, ha chiesto all’Assessorato all’Urbanistica copia del verbale redatto nell’ultimo incontro del 10.10.2013 con le Associazioni Ambientaliste, gli EE.LL e gli Ordini professionali. Il verbale richiesto da Italia Nostra, ancorché dovuto, a distanza di oltre un mese dalla riunione non è ancora stato trasmesso. La nostra Associazione ha chiesto inoltre di poter accedere agli atti (verbali degli incontri, documenti intercorsi tra le diverse amministrazioni etc…), relativi all’attività di copianificazione con i comuni della Sardegna che hanno avviato l’adeguamento dei propri strumenti urbanistici al Piano Paesaggistico Regionale. Anche su questo argomento le informazioni provenienti dall’Assessorato risultano di scarsa chiarezza e fortemente contradditorie.
13 novembre 2013

Sull'argomento:


Sardegna Reporter: Italia Nostra per la tutela dei valori ambientali e paesaggistici della Sardegna
Giornalettismo: La Sardegna si poteva salvare dall’alluvione?
Tiscali notizie: Pps, ambientalisti in piazza: "Crolla ogni tutela paesaggistica"
Tiscali notizie: Ppr, Stefano Boeri: "Quello del 2006 è un modello in Italia e in Europa"
CagliariPad:  Mobilitazione ecologista contro il piano paesaggistico: “Salviamo la Sardegna”
Sardegna Oggi: Ambientalisti contro il piano paesaggistico: "A rischio le aree agricole"
Eddyburg: «Nuove idee per la Sardegna»: perché ho detto no
Eddyburg: Sardegna. Un piano illegittimo per sanare le leggi illegittime
Eddyburg: Sardegna, tra cemento e buche
Eddyburg: Dialogo al di là di Cappellacci
La Nuova Sardegna: Pps, Rassu nei guai
Greenreport.it: Sardegna, Italia Nostra contro il nuovo Piano Paesaggistico della Regione 




martedì 12 novembre 2013

LE PIETRE E I CITTADINI

EDUCARE AL PATRIMONIO CULTURALE

Corso di formazione per insegnanti (2013/2014)

In continuità con gli anni precedenti, anche per il 2013/2014 Italia Nostra rinnova la sua proposta educativa alle scuole, con il Corso di Formazione “Le pietre e i cittadini: educare al Patrimonio Culturale” rivolto a docenti e studenti.
Il Corso di formazione fa parte del progetto nazionale più ampio proposto dal Settore Nazionale Educazione al Patrimonio Culturale di Italia Nostra per sollecitare i docenti e le scuole, e tramite loro i ragazzi, ad interessarsi dei problemi degli antichi centri urbani, a entrare in contatto con esperti (storici, architetti, urbanisti), a essere parte attiva nella conservazione della memoria e della rivitalizzazione del tessuto sociale e urbano, a diventare protagonisti della tutela.


PROGRAMMA
Il Corso, riconosciuto dal MIUR,  è organizzato dalle sezioni Italia Nostra Sinis Cabras Oristano, Cagliari e Sassari, prevede 3 seminari il primo dei quali si svolgerà a Oristano il 10 gennaio presso il C.S.C. Unla e svilupperà il tema dell'evoluzione dei centri storici grazie al contributo di Marco Cadinu, Dottore di ricerca in Storia della città e Marcello Marras, Direttore C.S.C. Unla Oristano. Le sedi di Cagliari e Sassari seguiranno in videoconferenza.
Il 24 gennaio sarà la volta di Cagliari che con Franco Masala, architetto e storico dell'architettura, e Paola Lucia Cannas, ingegnere ambientale esperta in pianificazione del territorio, affronterà il tema del recupero e riuso dei centri storici. Seguiranno in videoconferenza le sedi di Oristano e Sassari.
Infine il 14 febbraio a Sassari il seminario conclusivo analizzerà il tema dell'identità dei centri storici  con l'apporto di Antonio Arcadu, già direttore dell'Azienda di Soggiorno di Sassari e Alessandro Ponzeletti, storico dell'arte. Seguiranno in videoconferenza le sedi di Oristano e Cagliari.

MODALITA' PARTECIPAZIONE
La partecipazione al Corso è gratuita per i soci di Italia Nostra (per le modalità di associazione vedi www.italianostra.org); per gli altri è previsto un contributo alle spese organizzative pari a € 50,00. La scheda di adesione, scaricabile dal sito,  dovrà essere inviate entro il 15 novembre 2013 o per e mail (educazioneformazione@italianostra.org) o per fax (06-85350596).



CALENDARIO DEL CORSO

10 gennaio 2014 - I° Seminario: “EVOLUZIONE”
sede: ORISTANO – C.S.C. Unla, via Carpaccio 9
sedi collegate in videoconferenza:
                Cagliari, Liceo Scientifico Statale Michelangelo, via A. Grandi 3
                Sassari - Biblioteca comunale, Piazza Tola 1

PROGRAMMA (ore 9,30\13,30)
- Graziano Bullegas, Presidente regionale Italia Nostra Sardegna - Apertura del Corso
- Alessandra Mottola Molfino, Consigliere nazionale Italia Nostra delegato all’Educazione - Presentazione del Corso e delle attività educative di Italia Nostra
- Marco Cadinu, Dottore di ricerca in Storia della città - Trasformazioni, mutamenti nella formazione dei centri urbani
- Marcello Marras, Direttore C.S.C. Unla Oristano - Lettura dei centri storici attraverso i documentari d'epoca
- Dibattito - Laboratorio didattico

24 gennaio 2014 - II° Seminario: “RECUPERO RIUSO”
sede: CAGLIARI, Liceo Scientifico Statale Michelangelo, via A. Grandi 3
sedi collegate in videoconferenza:
                 Oristano – C.S.C. Unla, via Carpaccio 9
                 Sassari - Biblioteca comunale, Piazza Tola 1
PROGRAMMA (ore 9,30\13,30)
- Rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale - Competenza di cittadinanza: educazione e didattica
- Franco Masala, architetto e storico dell'architettura - Le città di fondazione tra degrado e recupero
- Paola Lucia Cannas, ingegnere ambientale esperta in pianificazione del territorio - I Piani di recupero in Sardegna
- Dibattito - Laboratorio didattico

14 febbraio 2014 - III° Seminario: “IDENTITA'”
Sede: SASSARI - Biblioteca comunale, Piazza Tola 1
sedi collegate in videoconferenza:
                Cagliari, Liceo Scientifico Statale Michelangelo, via  A. Grandi 3
                  Oristano – C.S.C. Unla, via Carpaccio 9
PROGRAMMA (ore 9,30\13,30)
- Antonio Arcadu, già direttore dell'Azienda di Soggiorno di Sassari: Il carattere identitario delle città
- Alessandro Ponzeletti, storico dell'arte: Lettura delle dinamiche dei centri urbani
- Dibattito - Laboratorio didattico
- Anna Paola Camedda e Piero Castelli: conclusioni del Corso



Contatti :
Anna Paola Camedda annacmdd@gmail.com
Piero Castelli pmcastel@unica.it
Carmen Campus carmencampus@tiscali.it
sez. ORISTANO siniscabras@italianostra.org
sez. CAGLIARI cagliari@italianostra.org
sez. SASSARI sassari@italianostra.org

ISCRIZIONE 50€, GRATUITO PER I SOCI ITALIA NOSTRA

   in collaborazione con:
                           C.S.C. Unla Oristano
                                        Liceo Scientifico Statale Michelangelo Cagliari
                                        Biblioteca comunale Sassari


venerdì 27 settembre 2013

Giornate Europee del Patrimonio 2013

Torre e costa ovest Sardegna


Anche quest'anno, in collaborazione col MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), l'Associazione garantisce l'apertura della Torre Canai ai visitatori interessati.

La Torre è l'unico monumento di Sant'Antioco inserito nel programma delle attività relative alle Giornate Europee del Patrimonio 2013.




Nel sito del MiBACT ulteriori immagini e informazioni sull'evento riguardante la Torre,


Estate 2013 - Pittore all'opera nella camera dell'alcaide

martedì 24 settembre 2013

Pianeta in vendita

Il cinema per raccontare la tutela dei territori e i diritti dei popoli


I film in Proiezione:
Lezarè
LEZARE' di Zelalem Voldemarian  -
CATTEDRALI DI SABBIA di Paolo Carboni

Considerate le numerose emergenze ambientali e sociali che stanno interessando il territorio regionale in questi ultimi mesi, che hanno visto il coinvolgimento diretto di parte della società civile riunita in comitati e associazioni locali, l'Osvic (Organismo Sardo di Volontariato Internazionale Cristiano), l’Ass. Italia Nostra nelle sezioni Sinis Cabras Oristano, Sassari e Cagliari, i C.S.C. UNLA di Oristano e Macomer, il G.A.S. Pira Camusina e la Bottega Sud Equo di Nuoro, propongono un’analisi dell’argomento TERRA, la tutela dei paesaggi e la resistenza dei territori, attraverso lo strumento del cinema.
 

L'iniziativa itinerante dal titolo PIANETA IN VENDITA: Il cinema per raccontare la difesa dei territori e i diritti delle comunità sarà inaugurata a Oristano il 4 ottobre alle h 19 presso il C.S.C. Unla e proseguirà il 7 a Macomer (CSC Unla h19 ), l'8 a Sassari (Biblioteca comunale h17), il 9 a Nuoro (Salone Parrocchiale Deffenu h18,30) e si concluderà il 10 a Cagliari (Sottopiano Palazzo Civico di Cagliari h17).
Le pellicole d’autore, "Lezare" di Zelalem Woldemariam e Cattedrali di sabbia di Paolo Carboni, racconteranno le violazioni dei diritti di comunità e popoli, ma anche l’impegno prezioso di comitati ed associazioni che in ogni parte del mondo sono accomunati da un sottile “filo rosso”: la volontà di porre i beni comuni fuori da qualsiasi logica di mercato e di speculazione, nel “ritorno alla terra” e ai suoi valori imprescindibili.

Ciascuna proiezione sarà seguita da un dibattito con la partecipazione dei comitati che localmente operano a difesa dei Beni Comuni: saranno infatti ospiti a Oristano i comitati “S’Arrieddu per Narbolia”, “No al Progetto Eleonora”, a Macomer “Acqua Bene Comune Planargia” e “RifiutiZero”, a Sassari il comitato locale “No al Termodinamico a Cossoine e Giave”, a Cagliari "Terra che ci appartiene" e “NO Trivelle Sardegna”.

La giornata inaugurale, nella città di Oristano, sarà arricchita dalla presenza di Domenico Finiguerra,  che racconterà la sua esperienza di amministratore e di attivista.



sabato 21 settembre 2013

Lavori in corso al Liceo Scientifico Lussu di Sant’Antioco

COMUNICATO STAMPA DELLA SEZIONE DI SANT'ANTIOCO DI ITALIA NOSTRA


Liceo Lussu - plesso via Bolzano
Gli studenti del Liceo di Sant’Antioco sono da alcuni giorni in agitazione perché il plesso di via Bolzano è ancora un cantiere aperto nel quale la ditta appaltatrice sta eseguendo interventi di “manutenzione straordinaria” per la rimozione di una consistente quantità di pannelli di amianto compresso.
Lamentano la presenza di polveri non meglio identificate ma comunque provenienti da quell’attività.
Inoltre, non avendo avuto risposte ritenute soddisfacenti da parte della dirigente scolastica – che è anche responsabile della sicurezza – e allarmati dal possibile pericolo per la  salute derivante dalla presunta insalubrità della scuola, gli studenti hanno chiesto e ottenuto di riunirsi in assemblea straordinaria invitando un rappresentate della nostra Associazione.
Nel corso dell’assemblea il prof. Antonello Meli  dirigente di Italia Nostra, ha sinteticamente illustrato a  studenti, docenti e genitori le fonti normative in tema di sicurezza e di salubrità degli ambienti di lavoro (D.lgs. n° 81/2008)  e in tema di movimentazione di amianto (D.lgs  N° 277/91).  Ha inoltre informato sulle varie competenze degli enti pubblici  interessati alla prevenzione e alla tutela degli ambienti di studio e di lavoro e sull’applicabilità del principio di precauzione previsto dall’Unione Europea e recepito nell’ordinamento Italiano con D.lgs. n° 152/2006.
Dall’assemblea sono emerse alcune serie criticità in merito alla gestione della vicenda:
  • Permane un cantiere in attività nei pressi di alcune aule nelle quali si svolgono le lezioni. La dirigente scolastica ha dichiarato di aver obbligato gli studenti ad entrare nei locali dell’istituto a seguito della comunicazione scritta  dalla Provincia, ente proprietario dell’immobile scolastico,  di avvenuta chiusura dei lavori da parte dell’impresa appaltatrice;
  • E stato affermato inoltre che negli ambienti scolastici sono presenti polveri provenienti dal cantiere di cui non si conosce la composizione e l’eventuale pericolosità. Gli studenti inoltre sono stati costretti a frequentare aule in cui gli arredi, non adeguatamente protetti in fase di rimozione dell’amianto compresso, erano coperti da una coltre di polveri. Quelle polveri, per ammissione del responsabile del cantiere, hanno interessato anche gli studenti frequentanti il vicino Istituto Professionale.
Si evidenzia inoltre la “schizofrenia” tra quanto previsto nella normativa di tutela della salute e nella sua distorta applicazione. Basti citare, a titolo di esempio,  la recente disposizione del ministro della Salute che giustamente vieta di fumare in tutti gli spazi scolastici, chiusi e all’aperto, mentre la dirigente del Liceo obbliga gli studenti a seguire le lezioni in un cantiere aperto. 
In conclusione l’Associazione manifesta, a ragion veduta, serie preoccupazioni per quanto è emerso e ribadisce la propria disponibilità  a sostenere la comunità scolastica giustamente allarmata in tutte le sedi (amministrativa, contabile e penale).
Sant’Antioco 21 settembre 2013
 
p.s.: Il 23 settembre 2013 l'Associazione ha informato il Dipartimento per la  promozione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Segreteria del Minstero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca su quanto sta accadendo nel plesso di via Bolzano del Liceo Lussu di Sant'Antioco
sull'argomento:
ANSA - Allarme amianto in liceo in provincia di Cagliari