martedì 13 luglio 2021

Un piano energia a tutela del Paesaggio, dell'Ambiente e dei Beni Comuni

Richiesta moratoria contro tutti i nuovi progetti per la realizzazione di grandi impianti fotovoltaici ed eolici previsti in aree agricole e contro la realizzazione delle infrastrutture per l'approvvigionamento, il trasporto e la distribuzione del gas. 

Come anche le ultime dichiarazioni del ministro della transizione ecologica dimostrano, in nome dell’emergenza climatica e pandemica si sta tentando in ogni modo di derogare anche alle più elementari forme di tutela: dal lavoro, ai beni storici, ambientali e paesaggistici, fino alla salute. La crisi ambientale e la pandemia si stanno trasformando nei fatti in un’ennesima occasione per speculare e assaltare territori e diritti, col rischio di una catastrofe ambientale, economica e sociale senza precedenti. 



Ai primi di giugno è stato lanciato in Sardegna un appello alla mobilitazione, il 16 dello stesso mese convocato un primo incontro e il 4 luglio un secondo da cui è scaturito il documento che qui presentiamo, già sottoscritto da numerose organizzazioni, associazioni e singoli, che contiene una richiesta di moratoria contro tutti i nuovi progetti per la realizzazione di grandi impianti fotovoltaici ed eolici previsti in aree agricole e la realizzazione delle infrastrutture per il gas previste dall’art. 31 del Decreto Semplificazioni. La richiesta è stata inoltrata al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Transizione Ecologica, al Ministro della Cultura, al Presidente della Giunta Regionale Sarda, all’assessore della Difesa dell’Ambiente Sardegna, all’Assessore dell’Industria Sardegna e ai Capi Gruppo del Consiglio Regionale Sardo, e l’invito rivolto a tutti i lettori è di sottoscriverla al fine di darle ancora maggiore impulso ed efficacia.

Le ragioni di questa richiesta nascono a seguito della nuova ondata di progetti, ad oggi 114, per impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili, ora in fase di valutazione ambientale, ai quali si accompagnano vecchi e nuovi progetti per le infrastrutture del gas metano; questi ultimi solo in apparente contrapposizione ai primi ma in realtà figli delle stesse logiche. Vi sono alcune zone geografiche in cui l’assalto si sta concentrando, e tra queste l’attenzione è particolarmente concentrata sulla Sardegna, grazie soprattutto alle difficoltà economiche e sociali in cui si trova oramai da lungo tempo.

Ci opponiamo con forza a queste politiche predatorie che rischiano di compromettere in maniera irreversibile il territorio e il nostro futuro. Chiediamo pertanto una pausa di riflessione in attesa dell’elaborazione di un grande piano strategico, all’interno del quale la pianificazione del territorio e il piano energetico siano funzionali ai nostri reali fabbisogni e rispondano concretamente ai criteri di sostenibilità, salvaguardia ambientale e paesaggistica, di tutela dei beni comuni, della salute e dell’ambiente, in cui siano garantiti servizi di qualità e accessibili a tutti, di mantenimento o addirittura crescita dei livelli occupazionali, per un lavoro sano e di qualità e maggiore ricchezza per tutti. Affinché la transizione sia realmente ecologica e a vantaggio del pianeta intero.

Assemblea di Bauladu del 4 luglio 2021

Segue il documento approvato dall'assemblea di Bauladu il 4 luglio 2021

La comunità sarda chiede la tutela del territorio e dei beni comuni

L’Assemblea dei cittadini sardi, dei comitati, degli amministratori locali, delle associazioni e formazioni politiche, dei sindacati di base e identitari, riunita a Bauladu il giorno 4 luglio 2021, per discutere dell’emergenza che attraversa la Sardegna a causa dei numerosi e non giustificati mega impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e del paventato pericolo di sostituire, senza alcun vantaggio ambientale, il carbone e il petrolio con il gas nella produzione di energia elettrica,

Nel riaffermare:

La ferma volontà di accelerare, sulla base di regole certe e ambientalmente sicure, la transizione da fonti fossili a fonti rinnovabili.

Verificato che:

 La totale assenza di scelte strategiche in tema energetico sta determinando un’incontrollata proliferazione di impianti per la produzione di energia elettrica (sono in attesa di VIA 114 grossi impianti per la produzione da FER) oltre alla riesumazione della dorsale per il gas e ai progetti dei rigassificatori di Portoscuso, Portotorres e Giorgino;

• Si tratta di infrastrutture energetiche eterodirette e finalizzate a trasformare la Sardegna in una piattaforma energetica e ad alimentare la speculazione piuttosto che soddisfare le esigenze energetiche e occupazionali della Sardegna, principalmente tramite l’occupazione delle migliori terre a preminente vocazione agricola, con la conseguente ulteriore marginalizzazione delle tradizionali attività agro-pastorali.

Denuncia:

 L’eccessivo consumo di suolo, di aree agricole, di beni naturali e ambientali e di beni paesaggistici, la sottrazione e privatizzazione dei nostri beni comuni derivante dall’installazione caotica e disordinata, senza alcuna programmazione e pianificazione, dei mega impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; e senza nessun rispetto della salute dei cittadini e degli interessi degli operatori del settore primario e del turismo;

• L’inutilità e la pericolosità di sostituire i combustibili fossili attualmente in uso per la produzione di energia, con il gas, un altro combustibile fossile i cui effetti potrebbero essere ancora più devastanti sui cambiamenti climatici, sul riscaldamento globale e sulla salute dei cittadini.

• La colpevole assenza della Valutazione di Impatto Sanitarionella procedura di autorizzazione di questi impianti, nonostante essa sia inserita, assieme al principio di precauzione, nella vigente normativa ambientale2.

In attesa

• Dell’applicazione dell’art. 5 della legge 22 aprile 2021 n. 53 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2019-2020) che introduce rilevanti innovazioni nel quadro normativo che regolamenta le FER e che prevede l’obbligo di disciplinare e individuare le aree idonee e non idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi PNIEC;

• Del recepimento delle “Linee di indirizzo strategico per l’aggiornamento del Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna” individuate dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 59/89 del 27.11.2020.

Chiede che:

Si proceda ad una moratoria con effetto immediato di tutti procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale attualmente in corso per impianti di grande taglia fotovoltaici ed eolici previsti in aree agricole non vincolate all'autoconsumo e si sospenda la realizzazione delle infrastrutture per il gas previste dall’art. 31 del Decreto Semplificazioni, al fine di salvaguardare il territorio con le sue matrici ambientali e le biodiversità da interventi sconsiderati che potrebbero comprometterlo definitivamente, in coerenza con l’art. 9 della Costituzione che tutela il paesaggio e con quanto impone la normativa europea di prossimo recepimento e per consentire una corretta e realistica pianificazione energetica nella Regione Sardegna, che tenga conto dei bisogni, reali e non indotti, di consumo energetico da parte degli abitanti dell’isola.

Consiglio di Stato, Sez. IV, 11 febbraio 2019, n. 983

Art. 191 TFUE, art. 3 ter del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i


Aderiscono al documento dell’assemblea di Bauladu:

Adesioni collettive:

Acqua Bene Comune Planargia Montiferru

Articolo 1 prov. Oristano

ASCE – Associazione Sarda Contro lEmarginazione

Assemblea permanente Villacidro

Associazione “Riprendiamocla Sardegna “

Associazione Culturale Labstart 

Associazione Culturale Pararrutas – Isili

Casa Lussu di Armungia

Cagliari Socialforum

Cobas Scuola Cagliari - Cobas Scuola Sardegna

Collettivo Comunista (marxista-leninista) di Nuoro 

Decrescita felice – Cagliari

Fridays for future – Cagliari

Gruppo di Intervento Giuridico Oristano

Isde – Medici per l’Ambiente Sardegna 

Italia Nostra Sardegna

Movimento Nonviolento Sardegna 

Potere al Popolo Cagliari

Progres - Progetu Republica

Riprendiamoci la Sardegna 

Sa domu de Tottus – Sassari 

Sardegna Possibile

Sardegna Sostenibile Sovrana 

Sardigna Libera

Scuola della Terra in Sardegna – rete di cultura ecoterritoriale

Società della cura Sardegna

Touring Club Italiano – Consoli della Sardegna 

Usb – Unione Sindacale di Base

Zero Waste Sardegna


Adesioni individuali:

Angioni Giuseppina, Aresti Stefano, Aresu Massimo, Balderacchi Paola, Bellisai Carlo, Camedda Maria Graziella, Canetto Giorgio, Cani Franca, Castiglione Pierluisa, Chiozzi Riccardo, Collu Claudio,  Concas Margherita,  Concu Monica, De Poli Chiara, De Rosa Patrizia, Deiana Annunziata, Deiana Gian Luigi, Drago Salvatore, Etzi Alessia, Farci Rossano, Fascella Maria. Galasso Susanna, Ghiani Marcella, Loi Antonella, Loi Giovanna, Loi Mario, Loi Pierpaolo, Macis Viviana, Maggio Concetta, Maggioli Nadia, Marcia Luca, Regalia Anna Laura, Benvenuti Marco, Loche Maria Luisa, Mariani Cristiano, Martelli Silvia, Masala Teresa,  Massidda Carmen, Maullu Antonio Michele,  Melis Giuseppe, Melis Valeria, Memeo Marco Muscas Antonio Nieddu Francesco Onnis Maurizio, Ortu Claudia, Pabis Antonio Padroni Nicola Parascandolo Fabio Peddis Ivano, Pili Sabrina, Pinna Antonio Pintus Susy, Pirisi Luca, Pisci Luigi, Porcedda Pietro, Porcella Paolo, Ronchitelli Remo, Rubiu Enrico, Setzu Mariella, Stellione Raffaella, Tedesco Ninni, Vacca Angela, Verrigni Francesco, Vigasio Carlo, Visioli Giampaolo, Zuncheddu Claudia

Il documento inoltre è sottoscritto da:

Possibile Sardegna

Comitato per la Biodiversità "Sas Radichinas" di Nuoro A Innantis

Comitato di redazione mensile online "Aprile"



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