giovedì 1 ottobre 2020

Progetto molluschicoltura di Alghero

Diciassette (17) ettari in concessione per 20 anni dentro  la città

Un progetto di molluschicoltura, che interessava unestensione di 5 ettari allinterno della Area Marina Protetta di Capo Caccia e  di Porto Conte era già stato presentato nel 2015, e fu bocciato dal Ministero dellAmbiente che ne dichiarò la non procedibilità.


Ora, un analogo progetto di più vaste dimensioni, per complessivi 17 ettari con una concessione demaniale di 20 anni, fa capolino allinterno della rada di Alghero, poco fuori dal porto e in prossimità allisolotto della Maddalenetta. Tale progetto, di fatto allinterno della città aggiungerebbe unulteriore pressione a quelle già presenti ed un potenziale nuovo stress allambiente marino e alla prateria di posidonia. 

Le rappresentanze regionali delle associazioni ambientaliste WWF, Italia Nostra, Grig e LIPU chiedono che lisolotto della Maddalenetta diventi unoasi naturalistica e storico-culturale e che preliminarmente si proceda alla rimozione del relitto di veliero che ivi insiste dal 2007 in seguito ad un naufragio. Decisamente una pessima immagine dellingresso dal mare nella città

Mentre per quanto concerne i 17 ettari di concessione demaniale della durata di 20 anni si auspica che venga attivata un'attenta analisi di compatibilità ambientale e, eventualmente, si individui un'area in mare aperto verso la costa a sud di Alghero. 



Inoltre, considerato che il proponente il progetto di molluschicoltura dichiara di essere rappresentante delle associazioni ambientaliste nella commissione di riserva dellAMP di Capo Caccia-Isola Piana, le Associazioni ambientaliste chiedono, per ragioni di opportunità, le sua dimissioni da tale carica.

Wwf Sardegna - Italia Nostra Sardegna - Grig - LIPU Sardegna





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