Il NO ai radar lungo le coste della Sardegna, uno dei quali previsto a Su Semafuru, a Sant’Antioco, è stato definitivamente sigillato da una storica ordinanza del TAR Sardegna, con il ricorso presentato da Italia Nostra, tramite lo studio legale Pubusa di Cagliari.
Manifestazione del marzo 2011 |
Dieci anni fa, dopo un anno di lotte, occupazioni, manifestazioni, tutte pacifiche, una vittoria dei cittadini che hanno avuto la soddisfazione di vedere riconosciuti i loro diritti a un ambiente più sano e non militarizzato.
Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito
- I comitati No Radar di Sant’Antioco (Capo Sperone), Argentiera, Tresnuraghes (S’Ischia Rujia) e Fluminimaggiore (Capo Pecora)
- Italia Nostra e gli avvocati Andrea e Paolo Pubusa
- Il presidio dei ragazzi e ragazze che hanno vissuto un anno interno nei pressi di Su Semafuru, tanti arrivati anche dai comuni vicini e da Cagliari a dimostrare coesione fra territori diversi
- I tecnici che ci hanno fornito informazioni scientifiche, i cittadini di altri territori già violentati
- I giornalisti, in particolare dell’Unione Sarda, Videolina e la Nuova Sardegna, che hanno seguito questa vicenda con interesse
- Tutti i cittadini che ci hanno aiutato finanziariamente
- Il comitato Disarmiamoli
- I politici che ci hanno supportato
- Tutti i cittadini che ci hanno aiutato ad organizzare eventi, a sensibilizzare, a diffondere
Festeggiamo insieme questo evento, a Su Semafuru, domenica prossima 27 marzo, alle ore 11, siete tutti invitati per un brindisi, un piccolo rinfresco, per confrontarci, dieci anni dopo, e soprattutto per lanciare il messaggio che “insieme si può fare”, che l’unità è forza.
Grazie a tutti!
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