
Assistiamo ancora oggi alla reiterata richiesta di realizzare un’infrastruttura come l’obsoleta rete del metano, distruttiva per il territorio e di nessuna utilità per la comunità sarda, ma economicamente vantaggiosa solo per chi la realizza.
Gli interessi in campo sono infatti rilevanti – costerebbe intorno al miliardo e mezzo di euro, anche se non è ancora chiaro chi li dovrebbe sborsare – e nessuno vuole rinunciarvi, nonostante le forti motivazioni che ne sconsigliano la realizzazione:
- Si tratterebbe di un’infrastruttura destinata a trasportare un combustibile che verrà soppiantato nei prossimi anni. Da tener presente che il costo della dorsale non verrebbe ammortizzato neppure in 50 anni!
- L’Europa chiede che si finanzino opere finalizzate all’abbandono delle energie fossili, e il metano è un combustibile fossile.
- Nelle stesse città italiane già servite dalla rete di distribuzione le nuove abitazioni non usano più il gas di città, ma sono prevalentemente climatizzate con impianti elettrici.
- Il superbonus inserito nel DL Rilancio finanzia al 110% impianti per la produzione, l’efficientamento e il risparmio energetici, ha tra i suoi obbiettivi la sempre maggiore riduzione del fabbisogno energetico nelle nostre case.

A poco però valgono le ragioni tecniche se i profitti sono cospicui e soprattutto appannaggio di pochi!

Proposte che, anche grazie al Green New Deal europeo, potranno garantire una strategia industriale alternativa a quella del passato e contribuire a sviluppare competenze e attività in grado di generare lavoro ed occupazione qualificata nel settore delle rinnovabili e del risparmio energetico.
Sosteniamo quindi la decisione di evitare l’inutile spesa del metanodotto in Sardegna e auspichiamo che questa scelta sia prodromica ad un completo ripensamento del fallimentare sistema industriale sardo che porti al ridimensionamento della presenza nell’isola delle inquinanti e antieconomiche industrie chimiche di base
Li 21 luglio 2020
F.to:
Italia Nostra Sardegna, Cobas Cagliari, Unione Sindacale di Base (USB Sardegna), Sindaci di Ussaramanna e Villanovaforru.
sull'argomento
Italia Nostra - Il futuro energetico della Sardegna ispirato al più nero passato
Il Manifesto - Il tubo del gas che spacca la Sardegna
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